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giovedì 25 aprile 2013

Driver AMD Catalyst 13.4 rilasciati: installazione su Ubuntu


Sono appena stati rilasciati i driver AMD Catalyst 13.4 per le schede grafiche ATI/AMD, in particolare sono molti utili su quelle della serie Radeon HD utilizzate nei portatili. Infatti migliorano notevolmente le prestazioni e i consumi energetici rispetto ai driver open presenti di default in molte distro, come Ubuntu, con un notevole vantaggio in termini di autonomia del nostro notebook, e conseguente minore surriscaldamento. In particolare sono consigliati per schede grafiche più recenti, come le serie HD 6xxx e 7xxx, e sulle release Ubuntu più recenti, come Ubuntu 13.04 Raring Ringtail (e derivate), che utilizzano il kernel linux 3.8.

Ecco le istruzioni per installare i driver AMD Catalyst 13.4 su Ubuntu 13.04, Ubuntu 12.10 e Ubuntu 12.04 e distribuzioni derivate:

giovedì 14 marzo 2013

Installare il kernel di Ubuntu 12.10 su Ubuntu 12.04 LTS


Ubuntu 12.04 è una versione LTS, vale a dire supportata a lungo termine, ben 5 anni a partire da aprile 2012 fino al 2017. Punta ad offrire una grande stabilità, e questo vale anche per le sue derivate ufficiali (Kubuntu, Lubuntu, Xubuntu, Edubuntu). Per rimanere anche aggiornata e per essere performante anche su hardware nuovi, Canonical ha fatto sì che i kernel delle release successive (Ubuntu 12.10 e 13.04 in primis) siano disponibili per essere installati anche su questa LTS. Questi kernel vengono mantenuti da Canonical stessa, godono degli aggiornamenti di sicurezza e di bugfix per tutta la durata del supporto a Precise Pangolin.

In un articolo avevo criticato la scelta di aggiornare il kernel di default presente su Ubuntu, ma questa è l'eccezione che conferma la regola. Il nuovo kernel viene mantenuto dagli stessi sviluppatori della distro ed è quindi tanto affidabile quanto quello di partenza.

Nel nostro caso Ubuntu 12.04 e Ubuntu 12.04.1 montavano il kernel 3.2.x, e così è anche sulla vostra distro se non avete fatto altro che eseguire gli aggiornamenti proposti. L'ultima Ubuntu 12.04.2 monta invece il kernel 3.5.x, che è invece quello che si trova di default su Ubuntu 12.10. Quindi chi vuole installare da zero Ubuntu 12.04 con il kernel 3.2 deve scaricare le vecchie iso, poichè sulle nuove è installato un kernel più recente, che porta con sè varie migliorie per l'hardware più recente.

Per installare il kernel Linux 3.5 su Ubuntu 12.04 LTS e aggiornare Xorg alla versione presente su Ubuntu 12.10 bastano i seguenti comandi:

sabato 26 gennaio 2013

Ubuntu 12.10: installare i driver AMD Catalyst per tutte le schede ATI Radeon HD

Come spiegato in QUESTO ARTICOLO, i nuovi driver AMD Catalyst 13.1 supportano tutte le schede grafiche AMD/ATI della serie HD, incluse le meno recenti HD 1xxx, 2xxx, 3xxx e 4xxx.

INSTALLARE I NUOVI DRIVER SU SCHEDE RADEON HD 5xxx, 6xxx, 7xxx
Seguite questa semplice GUIDA.

INSTALLARE I NUOVI DRIVER SU SCHEDE RADEON HD 1xxx, 2xxx, 3xxx,4xxx SU UBUNTU 12.10

Anche le schede grafiche ATI non più recenti sono supportate su Linux dai nuovi driver proprietari


Un buona notizia per chi utilizza una scheda grafica ATI della serie HD 1xxx, 2xxx, 3xxx, 4xxx: sono stati rilasciati i driver AMD Catalyst 13.1 anche per il supporto a queste schede! I più recenti erano i 12.4, dunque dopo ben nove mesi in cui non si erano rilasciati altri driver compatibili molti utenti sembravano avere perso le speranze, e si erano rassegnati ad usare gli open su molte distro rilasciate da poco (come Ubuntu 12.10 e Linux Mint 14, dove l'installazione di driver proprietari per queste schede era impossibile).

Infatti i successivi driver 12.6, 12.8,12.10 e 12.12 non avevano supportato nessuno dei modelli sopracitati, ma solo le più recenti HD 5xxx, 6xxx e 7xxx, lasciando a piedi un gran numero di utenti. I driver open esistono ovviamente, e inizialmente su quasi tutte le distro trovate quelli, tuttavia le prestazioni raramente sono buone, e i consumi su i portatili sono molto elevati. Questo causa una bassa durata della batteria e un aumento vertiginoso delle temperature: il pc va a fuoco =)

ecco come risolvere tutti questi problemi:

venerdì 18 gennaio 2013

Rilasciati i driver AMD Catalyst 13.1: installazione su Ubuntu e derivate





Sono stati da poco rilasciati i driver AMD ATI Catalyst 13.1, che migliorano la performance e i consumi delle schede grafiche da essi supportati, in particolare quelle di nuova generazione, anche se supportano ogni scheda grafica della serie Radeon HD dalla 5xxx in poi. Inoltre migliorano il supporto a Steam per Linux e ai giochi per Linux in generale, che dovrebbe vedere un miglioramento sia in fluidità che in consumi.

Per scoprire se la vostra scheda (sempre della serie HD) sia o meno supportata da tali driver seguite questa procedura:

giovedì 13 dicembre 2012

Driver ATI AMD Catalyst 12.12 per Linux: come installarli su Ubuntu




Sono stati da poco rilasciati i driver AMD ATI Catalyst 12.12, che migliorano la performance e i consumi delle schede grafiche da essi supportati, in particolare quelle di nuova generazione della serie HD (come i modelli HD 7xxx). Inoltre introducono il supporto a Steam per Linux e ai giochi per Linux in generale, che dovrebbe vedere un miglioramento sia in fluidità che in consumi.

Nel caso foste interessati alle versioni precedenti di tali driver, date uno sguardo QUI.

Per scoprire se la vostra scheda (sempre della serie HD) sia o meno supportata da tali driver seguite questa procedura:

sabato 1 dicembre 2012

Ubuntu 12.10: rimuovere completamente Unity


Ubuntu 12.10 presenta di default Unity come interfaccia grafica, tuttavia questo non vieta, a chi vuole utilizzare Ubuntu senza Unity, di rimuoverla e sostituirla con qualcos'altro (Cinnamon, Gnome Shell, Gnome Classic, Cairo Dock...). Ora vi spiegherò come fare, il processo è veloce, basta seguire alla lettera i comandi che vi dirò.

giovedì 18 ottobre 2012

Download di Ubuntu 12.10, Kubuntu 12.10, Kubuntu 12.10 e Lubuntu 12.10



Sono state rilasciate le tre derivate ufficiali Xubuntu, Lubuntu e Kubuntu 12.10 oltre a Ubuntu 12.10.

Ecco i link per il download di tutte le nuove release Quantal Quentzal:

Lentezza nell'aggiornamento di Ubuntu 12.10 e release precedenti? Ecco una soluzione!



Nei prossimi giorni i server di Ubuntu saranno a dir poco intasati a causa del nuovo rilascio di Quantal Quentzal, chiunque usi una distro Ubuntu o derivata che attinga da questi repository, potrà notare un rallentamento nelle operazioni di scaricamento degli aggiornamenti.

Segnalo dunque questa breve guida, pubblicata al rilascio di Precise Pagolin, ma sempre e comunque valida, per velocizzare queste operazioni nei giorni a venire:
http://ubuntufast.blogspot.it/2012/04/aggiornare-ubuntu-1204-velocemente-e-in.html

in particolare, per chi decidessi di eseguire l'upgrade da Ubuntu 12.04 e Ubuntu 12.10, è consigliatissimo il metodo indicato sopra. Scaricare più velocemente, in quel caso, oltre ad essere più sbrigativo è anche molto ma molto più sicuro!

mercoledì 17 ottobre 2012

Rilasciato di Ubuntu 12.10 Quantal Quentzal: tutte le novità!



E' stato da poco rilasciato Ubuntu 12.10 Quantal Quentzal, vediamo di scoprirne tutte le caratteristiche salienti, e come scaricarlo e provarlo sul nostro pc.

Il link per il download è il seguente:

domenica 14 ottobre 2012

Lubuntu 12.10: nuovo tema icone Lubuntu Box



Manca poco al rilascio di Lubuntu 12.10, nuovissima release della distribuzione derivata da Ubuntu 12.10, che porta il nuovo e perfonmante kernel Linux 3.5 e la semplicità di Ubuntu anche su macchine datate, utilizzando come Desktop Environment Lxde.

Una nota estetica riguarda il tema icone, reso più bello (il precedente era più semplice e spoglio) e chiamato Lubuntu Box, proprio perchè le icone di forma quadrata ricordano un "box", o per meglio dire le tanto note icone Faenza per Gnome.

mercoledì 10 ottobre 2012

PPA Gnome3: aggiornare completamente Gnome su ogni release Ubuntu



Ubuntu utilizza come desktop di default Gnome, il più noto e utilizzato Desktop Environment per Linux, tuttavia dalla 11.04 in poi si appoggia anche sull'interfaccia Unity e sul gestore Compiz. Motivo per cui, le versioni stabili di Gnome che ritroviamo su Ubuntu 11.10, 12.04, 12.10 (Gnome 3.2, 3.4, 3.6) non sono mai completamente aggiornate, alcuni pacchetti e software vbengono percosì dire "bloccato" in funzione della migliore esperienza utente che il team Ubuntu vuole garantire.

Ma se noi non utilizziamo Unity, bensì Gnome Shell o Gnome Classic, potremmo volere che il nostro Gnome 3 sia completamente aggiornato alla sua versione stabile, senza pacchetti "rimasti indietro", per potere usare nella sua pienezza questo DE, così come il suo team di sviluppo lo ha progettato.

Ecco dunque come fare in pochi click:

Provare in anteprima le release 12.10 di Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu e Lubuntu



A breve verranno rilasciate le nuove release di Ubuntu, Xubuntu, Kubuntu e Lubuntu nelle loro versioni 12.10, nome in codice Quantal Quentzal. Non sono LTS, ciò significa che il supporto dura 1 anno e mezzo, ovvero fino ad aprile 2014.

Presentano un software più aggiornato rispetto alle precedenti 12.04, in particolare il kernel Linux è il 3.5 e anche gli ambienti desktop predefiniti ( in particolare Unity, KDE, Xfce) presentano versioni più recenti, performanti, dotate di nuove funzionalità.

venerdì 7 settembre 2012

Greybird, il nuovo tema di Xubuntu 12.10: come installarlo anche sulla 12.04



Xubuntu 12.10 presenta il nuovo tema Greybird, basato sulle tonalità del grigio chiaro, dunque molto leggero e rilassante. E' possibile installarlo su Xubuntu 12.04 così come su Ubuntu 12.04 e 12.10, infatti un nuovo tema è anche compatibile con Unity, Cinnamon, Gnome Shell e Gnome Classic.

Per installare il tema dobbiamo digitare da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:shimmerproject/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install shimmer-themes-greybird


mercoledì 8 agosto 2012

IceWM su Ubuntu 12.04, 12.10, 13.04



IceWM è un Desktop Environment leggerissimo e di facile utilizzo, adatto per pc datati, infatti è possibile ottenere ottimi risultati con 256Mb di RAM, qualche temerario potrebbe tentare anche con soli 128Mb, in quanto questo DE rientrerebbe in linea teorica in questi parametri (sono le altre applicazioni che aprirete che, casomai, sforeranno questa cifra).

Se state seguendo la Guida per l'Installazione Minimale di Ubuntu e avete appena completato il processo di installazione, allora riavviate il computer ed eseguite il login testuale, poi digitate il comando:

sudo apt-get install xorg xinit slim

SLiM è un login manager leggero e di bell'aspetto, nel caso in cui voleste usare altri Display Manager, vi basterà sostituire a slim quello che vorrete voi (un'alternativa può essere xdm o lxdm).

Da questo momento in poi, sia che voi stiate eseguendo un'Installazione Minimale, sia che vogliate provare IceWM su una qualsiasi distro basata su una qualsiasi versione di Ubuntu/Linux Mint, dovrete digitare il seguente comando:

sudo apt-get install icewm synaptic

per installare IceWM e il Gestore Pacchetti Synaptic. Ora riavviate con:

sudo reboot

e godetevi il vostro nuovo DE!

Curiosità: fra l'altro questo DE può essere una buona alternativa a chi apprezza la grafica di Windows XP, infatti ecco un risultato che si può ottenere con un minimo di personalizzazione:


Esiste anche un tema predefinito che ricalca l'aspetto di Windows 98/2000

Se state seguendo la Guida per l'Installazione Minimale di Ubuntu, possiamo passare alla QUARTA ED ULTIMA PARTE della guida!

Oppure CLICCA QUI per tornare all'Indice. Se vuoi scaricare questa guida in formato pdf CLICCA QUI

martedì 7 agosto 2012

Razor-Qt su Ubuntu 12.04 e release precedenti



Questa guida illustrerà come installare il DE Razor-Qt su Ubuntu 12.04 e su tutte le precedenti release attualmente supportate. Razor-qt è un DE che mira ad offrire un'esperienza simile a quella di KDE, ma è incentrato sulla leggerezza e la velocità, in modo da poter essere utilizzato anche su pc datati, al pari di Lxde e Xfce.

Se state seguendo la Guida per l'Installazione Minimale di Ubuntu allora, dopo avere riavviato il pc al termine dell'installazione, digitate nel terminale:

sudo apt-get install xorg xinit slim

Se al post di SLiM (molto leggero e esteticamente bello) volete un altro Login Manager, vi basterà sostituirlo nel precedente comando.
Ora installiamo il nostro nuovo DE:

sudo apt-get install python-software-properties
sudo add-apt-repository ppa:razor-qt/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install razorqt razorqt-config openbox


Se state seguendo la Guida per l'Installazione Minimale di Ubuntu, possiamo passare alla QUARTA ED ULTIMA PARTE della guida!

Oppure CLICCA QUI per tornare all'Indice. Se vuoi scaricare questa guida in formato pdf CLICCA QUI

lunedì 23 luglio 2012

Ubuntu 12.10: testiamolo con le daily build



Siamo alla versione Alpha 2 di Quantal Quentzal, e i più curiosi magari vorranno sapere qualche novità della prossima release. Già alcuni cambiamenti grafici in Unity 6.0 si notano, inoltre il nuove kernel 3.5 è più performante di quello di Precise Pangolin. Senza contare le applicazioni dei repo ufficiali, tutte aggiornatissime (LibreOffice, ad esempio, è alla versione 3.6, molto più performante della 3.4 di Precise) Quotidianamente vengono rilasciati aggiornamenti che piano piano porteranno a Ubuntu 12.10.

Vogliamo testarla? Ecco il link:

http://cdimage.ubuntu.com/daily-live/current/

scaricate la Daily Build, provatela da Live CD e installatela in macchina virtuale o su un pc che non usate per lavorare o studiare. Insomma su un pc che può permettersi un Sistema ancora instabile e pieno di bug, come è giusto che sia. Se la aggiornerete ogni 2/3 giorni, fra due mesi comincerà ad essere dvvero stabile (sarà un Beta) e poi vi ritroverete fra le mani la Release Candidate.

Cito alcuni problemi che potrebbero affliggervi con queste daily build di Quantal:

1) Il Sistema non si localizza completamente in italiano
2) Gestore Aggiornamenti va in crash, molto meglio aggiornare da terminale mediante:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

3)Applicazioni crashano durante il loro utilizzo, o vengono lanciati messaggi di errore da parte di Apport. Vi consiglio di inviare una segnalazione dell'errore (come vi verrà suggerito di fare) così oltre a testare il nuovo Ubuntu aiuterete anche il team che lo sta sviluppando!

venerdì 4 maggio 2012

Installare driver ATI AMD Catalyst 13.4, 13.1, 12.10, 12.8, 12.6, 12.4 su Ubuntu 13.04, Ubuntu 12.10 e Ubuntu 12.04



Questo articolo verrà aggiornato di volta in volta con gli ultimi driver ATI  proprietari rilasciati, oltre che delle versioni precedenti (attualmente contiene le informazioni necessarie per installare 4 versioni diverse dei driver proprietari in questione). Ricordo che i driver ATI supportano tutte e solo le schede AMD Mobility Radeon HD. Al termine della guida ci sono alcuni comandi da terminale da dare per accertarsi che i driver stiano lavorando bene, non sono  uno step obbligatorio, ma ve lo consiglio caldamente, specie se usate l'accelerazione 3D (Unity, Gnome Shell, KDE).

giovedì 3 maggio 2012

Ubuntu 12.04 e 12.10: aumentare la durata della batteria abbassando temperatura e consumo della CPU

Ubuntu 12.04 ha migliorato notevolmente i consumi su hardware recenti rispetto ad Oneric Ocelot, ma non sempre questo è visibile non appene installato Precise Pangolin. Può capitare che il pc, specie se portatile, si surriscaldi molto in fretta, che le ventole vadano a tutto spiano ininterrottamente, e di conseguenza state certi che la durata della batteria ne risentirà. Mantenere temperature così alte non fa per niente bene all'hardware del nostro computer, che sia un notebook, un netbook o un fisso. Questa guida illustrata vi aiuterà a ridurre notevolmente e gestire i consumi energetici della nuova release.

SCHEDA VIDEO, TANTE VOLTE IL PROBLEMA NASCE DA QUI

In genere il motivo di un alto consumo energetico, se escludiamo bug vari ed eventuali, è dovuto a un'integrazione non proprio idilliaca della nostra scheda video con Ubuntu (o Linux in generale). Che fare? Bisogna controllare, non appena il Sistema Operativo è' stato installato e aggiornato, che sia disponibili driver proprietari, mediante l'apposito software Driver Aggiuntivi (lo trovate in Impostazioni di Sistema). Se notate i problemi elencati all'inizio di questo articolo, installate immediatamente i driver proprietari della vostra scheda video, se vi vengono segnalati. Una volta fatto questo, dovreste notare dei miglioramenti, ma per arrivare al massimo delle prestazioni possiamo ancora avvalerci di due espedienti.

Se avete una scheda della serie Mobility Radeon HD 5xxx o superiore allora i driver vengono aggiornati abbastanza spesso con miglioramenti da una versione all'altra, dunque vi consiglio questa GUIDA  che spiega come installare correttamente il driver più aggiornato disponibile al momento (la tengo aggiornata mano a mano che nuovi driver vengono rilasciati).

JUPITER

Installiamo questo programmino, che è fondamentale per un qualsivoglia notebook o netbook che utilizzi Ubuntu. Diamo i seguenti comandi da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/jupiter
sudo apt-get update
sudo apt-get install jupiter

E Jupiter è installato. Cerchiamolo tra le applicazioni presenti alla voce Strumenti di Sistema e avviamolo. Nel nostro pannello superiore di Gnome comparirà l'iconcina di un fulmine, clicchiamoci sopra e, come mostrato in figura, selezioniamo l'opzione Performance / Power On Demand.

Controllate che nei successivi avvii di Ubuntu Jupiter si apra automaticamente, se così non fosse aggiungetelo alle applicazioni d'avvio. Con Jupiter potrete tenere sott'occhio la temperatura interna del computer, anche in modo tale da vedere i benefici che queste mie istruzioni vi daranno. I prossimi applet che vi consiglierò di usare, se avete già installato Jupiter, servono solo per controllare la frequenza della CPU, dunque il settaggio della modalità di risparmio energetico lo farete da Jupiter, e Jupiter andrà a modificare anche quelle degli Applet

USARE L'APPOSITO APPLET PER MONITORARE LA FREQUENZA DELLA CPU

UNITY o UNITY 2D SU UBUNTU 11.10/12.04/12.10

Installiamo questo pacchetto:

sudo apt-get install indicator-cpufreq

poi digitiamo nel terminale:

indicator-cpufreq

vedremo nel pannello di Unity (quello orizzontale sul lato superiore dello schermo) comparire un applet in più, cliccandoci sopra ci appariranno le stesse identiche opzioni dell'applet Variazione Frequenza CPU di Gnome Classic. Per vedere le varie opzioni, leggete qualche riga più in basso la parte riguardante Gnome Classic, su Unity l'unica cosa che cambia è appunto il pacchetto da installare.

A questo punto, tenete il terminale aperto (quello in cui avete digitato indicator-cpufreq per avviare l'applet, se il terminale si chiude anche l'applicazione si chiude) e riavviate il pc, MANTENENDO APERTO il terminale (si chiuderà da solo. Per tutti i successivi riavvii vedrete l'applet per monitorare la CPU aprirsi automaticamente nel pannello di Unity.



Come detto in precedenza, se utilizzate questo Applet abbinato a Jupiter, non è necessario settarlo su Powersaving se Jupiter è già su tale opzione, tuttavia questo applet è molto utile per comprendere quali applicazioni sono molto pesanti e costituiscono un motivo di consumo energetico e carico su RAM/CPU. Se invece non volete utilizzare Jupiter, allora settate a vostro piacere questo applet.

GNOME CLASSIC SU UBUNTU 11.10/12.04/12.10

Il più è fatto, se state utilizzando Ubuntu 12.04 avrete a disposizione vari applet nel pannello superiore della vostra interfaccia grafica, io ad esempio uso Gnome Classic, quindi inserite l'applet che si chiama Variazione Frequenza CPU . Una volta comparso l'applet cliccateci sopra, come mostrato in figura, e selezionate l'opzione Conservative. 

Questo è il significato delle diverse Modalità in cui può essere settato l'applet:
Conservative: La CPU viene tenuta a bassa frequenza e, se richiesto, essa aumenta gradualmente
Ondemand: La CPU viene tenuta a bassa frequenza, se serve che lavori di più essa viene subito portata alla massima frequenza raggiungibile. Più performante e dispendioso del Conservative.
Performance: CPU fissa alla massima frequenza. Sconsiglio caldamente sui portatili!
Powersave: CPU fissa alla minima frequenza, prestazioni ridotte, risparmio energetico e abbassamento di temperatura garantito.
Come detto in precedenza, se utilizzate questo Applet abbinato a Jupiter, non è necessario settarlo su Powersaving se Jupiter è già su tale opzione, tuttavia questo applet è molto utile per comprendere quali applicazioni sono molto pesanti e costituiscono un motivo di consumo energetico e carico su RAM/CPU.Se invece non volete utilizzare Jupiter, allora settate a vostro piacere questo applet.

GNOME SU UBUNTU 10.04/10.10

Se state usando una versione di Ubuntu che non ha ancora questo applet di default (Ubuntu 10.04 e 10.10 ad esempio) , andatelo ad installare con i seguenti comandi:

sudo apt-get install gnome-applets
sudo dpkg-reconfigure gnome-applets
sudo apt-get install lm-sensors sensors-applet

Come detto in precedenza, se utilizzate questo Applet abbinato a Jupiter, non è necessario settarlo su Powersaving se Jupiter è già su tale opzione, tuttavia questo applet è molto utile per comprendere quali applicazioni sono molto pesanti e costituiscono un motivo di consumo energetico e carico su RAM/CPU.Se invece non volete utilizzare Jupiter, allora settate a vostro piacere questo applet.

UN ALTRO ACCORGIMENTO PER UBUNTU 12.04 (INDIPENDENTE DAL DE UTILIZZATO)

sudo apt-get install psensor

E' un piccolo software che troverete nel menu di Gnome e che monitora, una volta aperto, l'uso della CPU e la temperatura interna al nostro computer. Unica pecca: niente applet.


ULTIMO MA NON ULTIMO: IL DESKTOP ENVIRONMENT

Una piccola considerazione: bisogna capire che non si può pretendere l'impossibile: Ubuntu 12.04 con Unity e effetti Compiz a tutto spiano non avrà mai i consumi di Lubuntu con il sua ambiente desktop Lxde, leggerissimo e minimale. Se vogliamo notare ancora miglioramenti su piano energetico si può optare per ambienti desktop che non consumino così tante risorse, ad esempio Cinnamon, ma evidentemente Gnome Classic (con o senza effetti) è uno dei più indicati per tale scopo.

Per questo vi rimando a un GUIDA per l'installazione di Gnome Classic su Ubuntu 12.04 e per la sua configurazione.

E SE NON DOVESSE BASTARE...

Se notate dei miglioramenti in durata della batteria oppure nel calo di temperatura (lo tenete d'occhio con Jupiter) ma vi sembra che non sia ancora abbastanza, potete settare sia Jupiter che il Monitor CPU sull'opzione Powersaving/Poversave rispettivamente. Così facendo si darà la precedenza al risparmio energetico piuttosto che alle prestazioni della propria macchina.

venerdì 20 aprile 2012

Personalizzare Gnome Classic con Docky su Ubuntu 12.10 e 12.04

Questa guida spiegherà in modo semplice e intuitivo come personalizzare l'interfaccia Gnome Classic che in Ubuntu 11.10, 12.04 e 12.10 rappresenta il modo più semplice per poter avere di fronte a sè un desktop simile al vecchio Gnome 2. E' inoltre un desktop environment più Leggero di Unity, specialmente se avviato nella modalità Gnome Classic(no effects), e i portatili ne trarranno giovamento in termini di durata della batteria.

Per installare Gnome Classic basta il semplice comando:
sudo apt-get install gnome-session-fallback

Per installare Docky, che vedremo in azione tra poco:
sudo apt-get install docky

Questo è circa ciò che vedrete al primo avvio di Gnome Classic:


Questo è quel che vogliamo vedere ai prossimi avvii:


Ma procediamo per gradi:

CAMBIARE WALLPAPER

E' semplicissimo: cliccate col tasto destro del mouse su un punto qaulsiasi del desktop, basta che sia vuoto, e poi cliccate su Cambia sfondo scrivania. A questo punto vi basterà selezionare uno sfondo diverso tra quelli di default presenti e tra quello che voi avrete appositamente messo nella vostra cartella Immagini. Vi do il link del mio:
http://www.ehdwalls.com/plog-content/images/1920x1200/space/sci-fi-explosions-space-wallpaper.jpg

Se fate come me, e cercate sfondi in rete, mi raccomando, un'alta qualità dell'immagine e una dimensione proporzionata col vostro schermo vi faranno fare un figurone con un'operazione di pochi secondi.

DUE PANNELLI IN UNO

Gnome Classic di default adotta due pannelli, ma quello inferiore è pressochè inutile se decidiamo di vedere la riduzione ad icona nel pannello superiore. Le altre due funzioni che presenta il pannello inferiore sono il tasto per passare da uno dei 4 piani di lavoro all'altro, e quello per visualizzare il desktop. Entrambi queste funzioni le ritroveremo in docky, ma saranno esteticamente più belle!

Tasto destro del mouse + Tasto con l'icona di Windows (detto anche tasto super) + Alt (sinistro)
Questa è la combinazione magica da premere quando avrete il puntatore del mouse sopra il pannello inferiore. Vi apparirà una lista di opzioni, scegliete senza troppe remore Elimina questo pannello.

E ora passiamo al pannello superiore, stessa combinazione di tasti, ma stavolta scegliamo l'opzione Aggiungi al pannello:
Selezionate l'opzione Elenco finestre, da adesso vedrete nel pannello in alto le finestre ridotte ad icona.
Sempre la solita combinazione di tasti di nuovo sul nostro pannello, poi selezioniamo l'unica opzione che non abbiamo ancora trattato, cioè Proprietà, incominciando dalla sezione Generale

Potete decidere dove mettere la barra, la sua dimensione, potete farla scomparire automaticamente quando non la state usando. Io sul mio pc ho lasciato questa parte intatta. Se cliccate sulla tendina Sfondo:


Potrete impostare l'immagine da vedere sotto gli elementi del pannello (di default color grigio) e impostare la trasparenza di tale sfondo.
Ecco tutto quello che c'era da sapere sul pannello di Gnome, settatelo come più vi aggrada, e poi passiamo alla configurazione di Docky!

AGGIUNGERE IL LOGO DI UBUNTU NEL MENU DELLE APPLICAZIONI

Se siete abituati a Gnome 2, sicuramente questo particolare non vi sarà sfuggito: l'applet del pannello superiore Applicazioni/Risorse non presenta alla sua sinistra il classico logo di Ubuntu. Se desideriamo rimetterlo ci basta digitare da terminale il seguente comando:

sudo gedit /usr/share/themes/Ambiance/gtk-3.0/apps/gnome-panel.css

Cerchiamo nel file che si aprirà la riga:

PanelMenuBar.menubar.menuitem {
    background-image: -gtk-gradient (linear, left top, left bottom,
                                     from (shade (@dark_bg_color, 1.5)),
                                     to (shade (@dark_bg_color, 1.05)));
}

Che va sostituita con:

PanelMenuBar.menubar.menuitem {
    background-image: -gtk-gradient (linear, left top, left bottom,
                                     from (shade (@dark_bg_color, 1.5)),
                                     to (shade (@dark_bg_color, 1.05)));
    -PanelMenuBar-icon-visible: true;
}

Salviamo le modifiche apportate e chiudiamo il file. Quando riavvieremo Gnome Classic noterete la differenza!

PS: Gnome Classic presenta un bug, nella sua modalità con gli effetti grafici attivati, tale per cui il colore delle scritte non cambia sempre. Quindi se volete le scritte bianche dovrete utilizzare la modalità Gnome Classic(senza effetti), che è anche meno dispendiosa di risorse.

RENDERE TRASPARENTI I PANNELLI

Segnalo inoltre questa ottima guida che vi permetterà di rendere invisibili i pannelli di Gnome che state usando, che sia uno solo, due o più. 


Mediante questa guida inoltre vi ritroverete già le scritte Applicazioni/Risorse in bianco e lo sfondo sotto tali scritte nero. Quindi ottima leggibilità. Ringrazio frankrock per le preziose dritte!

PS: attualmente quella guida è in fase di modifica, dunque se il risultato ottenuto non dovesse soddisfarvi, vi basterà rimettere tutto com'era prima (nella guida si spiega appositamente come fare un file di backup). Attendiamo aggiornamenti per rendere meglio le trasparenze dei pannelli, cosa non facile su Gnome Classic. Se conoscete un metodo sicuro segnalatelo in fondo a questa pagina nello spazio per i commenti.

CAMBIARE COLORE ALLA SCRITTA APPLICAZIONI/RISORSE

Non so voi, ma io la scritta grigio chiaro del menu di Ubuntu faccio fatica a vederla sullo sfondo grigio scuro del pannello. Dunque ho cambiato il colore e l'ho resa bianca, come era di default in Ubuntu 10.04 con Gnome 2. Ecco come fare.

Se stiamo usando il tema di default (Ambiance) questo è il comando da terminale che dobbiamo digitare:

sudo gedit /usr/share/themes/Ambiance/gtk-3.0/apps/gnome-panel.css

Si aprirà un file di configurazione, cerchiamo la zona in cui di vede questo codice:

PanelToplevel {
    background-image:   -gtk-gradient(
   linear,
   left bottom,
   left top,
   color-stop(0.42, #DEDEDE),
   color-stop(0.69, #ECECEC));
    padding: 0;

    color: @dark_fg_color;
}

Ho selezionato in grassetto la riga che dobbiamo modificare. Al suo posto scriviamo:

color: #ffffff;

Dunque il codice risulterà così modificato:

PanelToplevel {
    background-image:   -gtk-gradient(
   linear,
   left bottom,
   left top,
   color-stop(0.42, #DEDEDE),
   color-stop(0.69, #ECECEC));
    padding: 0;

    color: #ffffff;
}

Salviamo le modifiche e chiudiamo il file. Al prossimo avvio di sessione vedremo il nuovo colore dei caratteri!

DOCKY: SEMPLICE, BELLA E LEGGERA

Docky è una dock bar che viene configurata in modo semplicissimo, non è nemmeno troppo dispendiosa in quanto a risorse,  ed è dotata di varie modalità, effetti e temi preinstallati. il tutto senza portarsi dietro un'infinità di dipendenze come fa Cairo Dock, che al confronto è anche molto più pesante!

Installiamo docky da terminale con:

sudo apt-get install docky

Potete anche installare il pacchetto docky da Synaptic o dall' Ubuntu Software Center, fate come preferite.

Dopo avere installato Docky la troveremo alla voce Applicazioni -->Accessori --> Docky cliccando su questa voce vedremo comparire la nostra dock bar, ora dobbiamo controllare in Applicazioni -->Strumenti di Sistema --> Preferenze--> Applicazioni d'avvio e verificare che sia presente la voce Docky e la casella alla sua sinistra sia spuntata: questo vuol dire che Docky si avvierà automaticamente a ogni avvio di Gnome Classic.

Ora clicchiamo sull'icona a forma di ancora che vediamo sulla parte sinistra della nostra dock:

Questo è quello che ci appare nella finestra Dock


Qui decidete il grosso della vostra Dock. Il sue Tema, l'Avvio Automatico, il tipo di scomparsa (selezionate Scomparsa Intelligente e spuntate Dissolvenza alla scomparsa), la dimensione delle icone e la percentuale di ingrandimento di una data icona al passaggio del puntatore del mouse su di essa. Insomma, cosa volete di più, i fuochi artificiali? Per quello c'è Cairo Dock! =)

Parte essenziale: Modalità Pannello vi farà vedere una cosa del genere (in questo caso non è selezionato il 3D):


Vale a dire la Dock occupate tutta la lunghezza del lato dello schermo su cui è, come il pannello di Windows, giusto per intenderci, o come il pannello di gnome che sicuramente avrete ben presente.

Questa immagine che ho trovato in rete mostra invece la modalità 3D che assomiglia molto alla classica dock bar dei Mac.


Infine questa è la dock semplice, senza pannello e senza 3D spuntati:


Quella che avete visto all'inizio del post nel mio screenshot è proprio così, solo che ho scelto il Tema Transparent che rende invisibile il pannello dietro le icone, un effetto che mi piace moltissimo! 


Questo è quello che visualizziamo nella finestra Docklet:


Sono le icone preimpostate che possiamo aggiungere e si andranno ad infilare nella parte destra della nostra dock. Consiglio caldamente di mettere l'applet Desktop e Workspace Switcher perchè sono quelli che abbiamo precedentemente eliminato rimuovendo il pannello inferiore di Gnome. Altri applet utili sono l'indicatore del livello della batteria, quello delle connessioni e dei dispositivi USB collegati al pc, quello per leggere le Mail e poi ancora quello per controllare le previsioni del tempo... Insomma possiamo proprio mettere quel che vogliamo!!!

Infine questo è quello che troviamo alla voce Assistenti



Altre funzioni interessantissimi per Docky, vi cito solo quella integrata per il lettore musicale Rhythmbox, il player di default per Precise Pangolin. Molte di essere vanno scaricate a parte, comunque sia anche se ignoriamo questa voce abbiamo fatto un ottimo lavoro.

E ora mettiamo dentro Docky davvero quel che vogliamo, ovvero icone dei software che usiamo di più. Questa parte è davvero un gioco da ragazzi: chiudiamo le finestre aperte in precedenza, e torniamo quindi al nostro Gnome Classic. Apriamo il menu delle applicazioni e cerchiamo il programma desiderato. Semplicemente teniamo premuto il tasto sinistro sulla voce del menu del software preso in considerazione e trasciniamo tale voce verso Docky, sempre tenerdo premuto il tasto sinistro deul mouse. Rilasciamo il tasto sinistro solo quando il cursore sarà sopra la dock bar e vedrete il cursore stesso diventare il simbolo + con vicini scritto "Aggiungi alla dock".

Ecco, ora ammirate il risultato! =)